Quando la fame nervosa si manifesta, il soggetto ha un bisogno insopprimibile di mangiare, soprattutto dolci, in modo vorace, in solitudine magari a tarda notte. Inizialmente ci si sente soddisfatti ma poi si viene generalmente presi dai sensi di colpa e da qui si sfociare nella bulimia. Gli episodi sono collegati spesso ad emozioni che non possono essere gestite o controllate.
L’impulso, spesso irrefrenabile, che ci spinge a consumare cibo senza essere veramente affamati è chiamato con il termine “ fame nervosa ”. Ne soffrono più le donne che gli uomini, dal momento che tra le cause, oltre al nervoso, vi sono anche fattori ormonali. Quando il problema della fame emotiva si presenta tanto spesso da influenzare la qualità della vita e l’immagine che abbiamo di noi, si può provare con la psicoterapia cognitivo-comportamentale per trovare un rimedio alla fame nervosa.
I sintomi della fame nervosa. A ben vedere esistono delle differenze piuttosto interessanti fra fame nervosa e fame fisica. La prima è una strategia, disfunzionale, che adottiamo per “non sentire”, per “distrarci” dalle emozioni che proviamo.
Pensiamo e riflettiamo alle prime fasi di vita, quando la madre offre la poppata al bimbo che piange, anche se la fame non è il vero motivo del pianto, creando nel bambino confusione tra lo stato di fame e lo stato di richiesta di affetto.



